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La crisi del settimo anno

Per farla molto breve, che ultimamente odio far perdere tempo alla gente, ci si rivede in data da destinarsi.

Oroscopo a casaccio/5

Alcuni dubbi striscianti mi hanno sempre tormentato. Perché un medico dovrebbe darvi subito la cura giusta e visitarvi una volta sola? Perché un avvocato dovrebbe trovare la strada più breve e prendere meno soldi? E perché uno come me dovrebbe fare l’oroscopo e dirvi cose che non volete sentirti dire?

Se nei primi due casi la risposta è da cercarsi nell’etica e nell’onesta, per la terza domanda è tutto più semplice: tanto non pagate, quindi perché levarsi il divertimento?

Oroscopo dall’8 al 14 marzo.

Ariete. C’è più gioia nel dare che nel ricevere. Soprattutto se si parla di coordinate bancarie.

Toro. Accendete una sigaretta e arriva l’autobus. Vi mettete in macchina e squilla il telefono. Siete proprio sicuri di voler prenotare quel volo per il prossimo week end?

Gemelli. Nel suo ultimo best seller il guru Ravinsky Karu promette di svelare il senso della vita e di farlo a pagina 75. Ma i lettori che si precipitano a quella pagina trovano solo un rimprovero: “furbetti, non si può scoprire il senso della vita saltando quello che viene prima”. Colpiti da questo stratagemma, i lettori proseguono nella lettura senza notare che il senso della vita non viene svelato in nessun altro punto del libro.

Cancro. Al lupo. Al lupo. Al lupo. Al lupo! Avete visto? Non è venuto nessuno.

Leone. Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare fa il consulente, chi non sa… ehi, non vorrete mica buttarvi in politica?

Vergine. No, nel caffè non ci sono le proteine.

Bilancia. L’abile guerriero non va, ma lascia venire il nemico. Ancora meglio se trova solo il cartello “torno subito”.

Scorpione. Al termine di una ricerca durata una vita, il nutrizionista Michael Madenson ha scoperto che, se consumato in un preciso momento della giornata, un pasto a base di kebab e cornetto è perfetto dal punto di vista nutrizionale. Purtroppo è morto prima di rivelarci quando consumarlo. Toccherà andare a tentativi.

Sagittario. Anche un orologio fermo per due volte al giorno segna l’ora esatta. Ma addirittura vantarsene, ecco.

Capricorno. Diffidate da quelli che invece di fare criticano l’opera altrui. Che poi, voglio dire, anche quelle critiche si potrebbero fare meglio.

Acquario. La risposta giusta è sì. Ma se ve lo chiedono non vi ho detto niente.

Pesci. Questa volta siete sicuri: avete trovato la persona giusta. Lo sentite: vi potete fidare senza remore. Non avete dubbi:potete abbandonare ogni forma di difesa e controllo. Allora lo vedete che non imparate mai?

* Avviso di trasparenza per il pubblico: Achille non crede negli oroscopi, come tutti i Sagittario. Ma se pensate che l’oroscopo che avete appena letto non si affidabile perché contiene la parola “casaccio”, beh, è la diffidenza tipica di quelli del vostro segno.

A occhio

Come avrete letto sui giornali oggi, se non fosse morto nel ‘72, Ennio Flaiano avrebbe compiuto 100 anni.

Per personaggi del genere è facile che scatti la curiosità: “se fosse stato ancora vivo, cosa avrebbe risposto a chi gli chiedeva come vede l’Italia oggi?”

Secondo me, ma tiro veramente a indovinare, avrebbe risposto “non rompetemi le palle”, ma detto in un qualche suo modo più raffinato e spiritoso.

Google Jokes

Il nostro rapporto con Google e un esempio (preso dal blog di Enrico) su come ci si possa ridere un po’ sopra, nella rubrica User generated content su Apogeonline.

Timidi e ballerini

Consigli musicale in sintesi. In queste settimane sento spesso il disco degli Hot chip e il già citato esordio dei Delphic. Cercando suoni e dischi simili mi sono imbattuto nel nuovo singolo degli Shy Child. Si chiama Disconnected e mi piace molto. Album in arrivo.

Formattiamoci così senza rancor

Arriva il giorno in cui il tuo pc non va più come dovrebbe andare. Magari ha preso un virus fatale, o forse hai fatto tu qualche fesseria, o saranno i continui installa e disinstalla di programmi che usi una volta sola e poi dimentichi lì.

Qualunque sia il motivo, dopo averne tentate un po’ e averlo fissato con uno sguardo assente che in realtà ricerca i momenti felici vissuti insieme, prendi la ferale decisione: io formatto.

A quel punto lo dici in giro, anche solo per spiegare perché nelle prossime ore sarai nervoso e in quelle successive avrai da fare e forse non risponderai alle mail, e cominci a raccogliere i pareri. Fai bene, pialla tutto. Sei matto, non lo fare, ci sarà una soluzione alternativa.

Ognuno distingue le persone in base a quello in cui crede. La frase “la gente si divide in due: quelli che” può proseguire in migliaia di modi. Io, negli ultimi due giorni, le ho divise tra quelle che appena e il caso formattano e quelle che non lo fanno mai.

Il formattare come metafora esistenziale, come prova per distinguere chi tenta fino all’ultimo di risolvere la questione, di ripristinare le status quo, di isolare quel problema e estirparlo, nella convinzione che fare quello basterà,  e non è vero che il resto è tutto corrotto, da chi vuole bruciare tutto in un fuoco purificatore e andatevene tutti a fanculo, si ricomincia da capo.

E ancora, il formattare per dividere le persone tra chi al pensiero di formattare impallidisce perché vuole cercare di salvare ogni singola cosa, fare un back up di ogni singolo file, il computer andrà poi ripristinato in ogni sfondo desktop, ogni scambio mail, ogni software che può servire anche una volta ogni sei mesi, e chi sdraia tutto e fregatene, salva il salvabile, poi chiudi gli occhi e riavvia, se non ti è venuto in mente subito vuol dire che non è essenziale, ne puoi fare a meno.

Un format come linea d’ombra, come le macchie di Rorschach, come una prova che dice molto di una persona. Se sei un formattatore seriale o un conservatore smanettone,  come sarà la tua vita sentimentale e la tua visione sul mondo?

Io alla fine ho formattato. Mi è piaciuto pensare che fosse un atto d’amore. Un modo per non tradire il vecchio scassone con uno nuovo, più giovane e bello.

Strilla lo strillo

Ogni tanto a Repubblica la corsa allo “strillo rosso in prima pagina” genera qualche scivolone.

Orosocopo a casaccio/4

Quarta settimana per l‘oroscopo a casaccio di Akille.net (come passa il tempo, eh? E voi non sapete cosa vi capiterà il mese prossimo). Se vi siete già stancati non fatevi problemi a dirmelo, ma poi non voglio sentire lamentele quando lo sostituirò con una rubrica di sarcastiche notizie sul traffico.

Settimana dall’1 al 7 marzo.

Ariete. Non state lì a chiedervi se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. Tanto c’è la consumazione obbligatoria

Toro. Se una cosa costa di più ci sarà un motivo.  Fosse anche solo che vi stanno fregando.

Gemelli. Chi ben comincia si ritiene soddisfatto e si prende una pausa.

Cancro. “Si rilassi, faccio io” è una bella frase da sentirsi dire. A meno che non venga da un barista o da un parrucchiere.

Leone. Avete presente i giornali italiani quando annunciano una tragedia ma riferiscono lieti che non ci sono italiani tra le vittime? Ecco.

Vergine. Ve la siete goduta la settimana appena trascorsa? Avete fatto bene.

Bilancia. Farete un incontro fortunato. Ma non ve ne accorgete.

Scorpione. Incredibile: sembra sapere tutto di voi, vi chiama proprio quando siete tristi, vi manda la canzone a cui stavate pensando, legge i vostri stessi libri. Tutto questo può essere solo destino. O una sua morbosa attenzione al vostro Facebook.

Sagittario. Spingere forte sull’acceleratore e vedere chi si ferma a meno centimetri dal baratro è bello e eccitante e vi siete ricordati di controllare i freni prima, vero?

Capricorno. Con voi è inutile. Pure se vi dico cosa dovete evitare voi lo fate lo stesso.

Acquario. Mike Patornios è un uomo molto saggio. Vive a Walcot, in Inghilterra, e ha una piccola officina meccanica. Ai suoi clienti dice sempre “A volte ci incaponiamo nel voler aggiustare una vecchia e logora auto perché ci siamo affezionati. Non sarebbe meglio comprarne una nuova?” Poi sorride e guarda verso l’altro lato della strada, dove c’è una concessionaria di proprietà del fratello.

Pesci. Ma tranquilli, non dite nemmeno un grazie, tanto stiamo qui tutti per voi, no?

* Avviso di trasparenza per il pubblico: Achille non crede negli oroscopi, come tutti i Sagittario. Se gli chiedete a bruciapelo di dirvi i 12 segni, gliene mancherà sempre uno, tipo i 7 nani.

Se per voi il gran Mogol non era quello di Battisti

Emozione e nostalgia all’apparire in rete, grazie a un benemerito utente di AvaxHome, di una copia in pdf del Primo manuale delle giovani marmotte, dalle cui pagine scoprivamo bimbetti come indovinare il numero pensato da un amico o come parlarci con i segni usati dagli indiani d’America.

Io in realtà avevo il terzo e il quinto, oltre a quello di Paperinik sui giochi di prestigio, dal quale non sono riuscito a impararne decentemente nemmeno uno.

(trovato grazie ai Sadpandas)

Tutti giù per terra

Ci sono mille ragioni per sostenere che i social network siano strumenti più potenti e di maggior impatto rispetto ai blog. Però c’è anche da dire che difficilmente i blog di tutti quelli che stai leggendo vanno giù contemporaneamente.

Nell’immagine una millesima parte delle reazioni sugli altri social network (nello specifico Twitter) dopo alcune ore di down di Friendfeed.com