Akille.net

Metti a curriculum

E comunque dopo quest’estate se qualcuno mi chiederà: “ma tu che risultati concreti hai raggiunto nella tua vita?”  io potrò rispondere “Ho fatto diffondere sull’etere nazionale, per due mesi ogni giorno, più volte al giorno, il trololololo”.

P.s. Ne approfitto per rispondere a tutti quelli che mi scrivono per chiedere “cos’è?” (è uno cover di Am Glad I’m Finally Going Home fatta da Eduard Khil, ma la chiamano tutti trolololo) e ringraziarli per la soddisfazione che mi danno: io da piccolo volevo fare lo sceglitore di sigle per programmi radio e tv.

Street view killed the video star

Il nuovo video degli Arcade Fire fatto da Chris Milk in collaborazione con Google è pensato per essere visto con Chrome,  personalizzabile in base alla tua città (o a quella che preferisci),  parecchio pesante da caricare.

Però pare una cosa molto figa.

The Wilderness downtown

Fuori da qui

Chi è? Chi va là? Identificati!
Oi, sono io.
Io chi?
Achille.
Non dire cazzate, Akille sono io.
Io sono quello senza k.
Ah, che ci fai qua? Sei venuto a rubare?
Ma non dire scemate, che devo rubare?
Magari vuoi vedere se c’è qualcosa che puoi riutilizzare, qualcosa da riciclare per i tuoi amichetti  fuori.
Ma quali amichetti, ma che dici? Piuttosto, vuoi aprire ogni tanto qua? Perché è tutto chiuso? È buio. E puzza pure un po’.
Sì, eccolo, è arrivato il signorino. Apri, certo, come se non lo sapesse cosa c’è fuori da qui.
Perché, cosa c’è fuori da qui?
E fai pure il finto tonto. Ci sono i social network, i maledetti social network, dove vi divertite tutti e mettete le foto di quando vi tagliate i capelli e del mare in vacanza e fate i vostri giochini di parole e ridete tra di voi e vi mettete like, like e like.
O mio dio, ma cosa fai il geloso?
Ma quale geloso? Io non sono geloso. Io sono incazzato. Ma io sto qui, non abbandono la nave. Anche se non ci sale più nessuno. E se qualcuno prova a salirci sparo a vista. Questa è casa mia.
Mi sembra un discorso un po’ confuso ma mi ricorda qualcosa. Vuoi candidarti?
Eh, son passati i tempi in cui bastava essere blogger per sperarci. Ma io rimango qui, io difendo la qualità.
Adesso è diventata questione di qualità?
E certo: non vedi come perdete tempo sui quei così? E mi dite i vostri 5 film preferiti? E lo sapete che sto guardando in tv?  E volete sentire che frasetta spiritosa ho scritto?
Ma non dire stupidaggini: le frasette spiritose, le liste alla Hornby e la condivisione del trash le facevamo pure con i blog.
Sì, ma quei cosi sono più dispersivi e più superficiali e convincono la gente di avere qualcosa da dire.
Ma sono le stesse cose che dicevano dei blog! Ma pure delle radio libere. Ma pure dei fumetti mi sa. E temo anche del suffragio universale.
Quei cosi ti rimbambiscono e ti fanno perdere tempo!
Ah sì, questa invece è nuova: la diceva uguale mio padre dei dischi che sentivo a 15 anni. Ma si può sapere perché odi tanto i social network?
Ma stai scherzando? Io non li odio affatto. Io li ringrazio.
Mi dev’essere sfuggito un passaggio.
Sì, te lo giuro. Perché da quando ci sono i social network  noi blog non siamo più i figli giovani, quelli vestiti strani, quelli superficiali e destinati a scomparire.
E cioè?
Ora finalmente anche noi abbiamo qualcuno con cui prendercela, qualcuno da accusare, dei barbari su cui scaricare la colpa del declino della civiltà.
Ma che stai dicendo?
Ma sì: essere avanguardia era faticoso e dava poca soddisfazione, ora finalmente possiamo tirare i remi in barca e accomodarci nelle nostre poltrone da reazionari. L’immoralità dei costumi, la stupidera dei giovani, il dilagare delle parolacce, niente è più colpa nostra, è colpa dei social network!
Tu sei pazzo.
Sarà , ma almeno sono parte di un’elite deliziosamente vintage.

Si stava meglio quando

Stamattina su Friendfeed ho visto questo foto e mi è sembrata bellissima.

E poi cosa, un milione di posti di lavoro?

Fatto che fu il trasloco, avviato un paio di lavori, messi da parte un paio di progetti che sembravano lì lì per partire e invece niente, il vecchio blogger prese un impegno folle: ricominciare a scrivere sul blog. Ad agosto.

Tormentini

Premesso che ho appoggiato tormentoni esecrabili, e che ho grande rispetto per il fiuto che il Trio Medusa ha sempre avuto per i tormentoni, non riesco a capire l’eccezionalità di questo video che sta spopolando in rete.

Temo sia il sengo di un’estate senza tormentoni musicali adeguati e con mode e manie un po’ moscette. E temo che non finirò mai di rimpiangere i bei tempi della Pappon’s Crew.

Preparatevi

Forse il mondo come lo conosciamo potrebbe finire prima del fatidico 2012.

Tra un anno esce il film sui Puffi. In 3d.

I soliti ingrati

Volevo solo dire che ieri sera ho letto un po’ di notizie sulla campagna acquisti del Milan, di quelle pubblicate sui giornali che d’estate scrivono di acquisti favolosi per ogni squadra e trattative che potrebbero portare fuoriclasse internazionali in qualsiasi neopromossa.

Dopo, per rallegrarmi e movimentare la serata, ho visto un film di Kim Ki-duk.

Oroscopo a casaccio/10

Due settimane senza. I mondiali. Il caldo. La gatta mi ha mangiato gli appunti.  Le cavallette. Ecco: le cavallette. Soprattutto i nati nella terza decade delle cavallette. Facessero attenzione.

Dal nulla rispunta l’oroscopo a casaccio di Akille.net. L’oroscopo che non vi blandisce e che non accetta reclami né pagamenti contrassegno. Fatene buon uso.

Settimana dal 19 al 25 luglio.

Ariete. Lo so che non sembra ma mi state molto simpatici.
Toro. Vi ho visti in piazza urlare: intercettateci tutti, non abbiamo niente da nascondere. Sicuri sicuri?
Gemelli. Le cose che possiedi alla fine ti possiedono. A meno che non paghi qualcuno per spolverarle.
Cancro. Il senso della vita, mi chiedete? Forse stava in un biglietto nella tasca di quella giacca che vi siete dimenticati di ritirare in tintoria. Sì, la tintoria dietro l’angolo, quella con quel grosso cartello con scritto “Chiuso per ferie”.
Leone.  Sì, certo, come no.
Vergine. Non è vero che vi sbagliate sempre. Magari: vi basterebbe fare sempre al contrario e avreste risolto.
Bilancia. Quando siete in difficoltà, quando non sapete cosa fare, quando non riuscite a capire dove sta il bene e dove sta il male, cantate una canzone ad alta voce. L’imbarazzo creato vi farà dimenticare tutto il resto.
Scorpione. Con voi dobbiamo fare un discorso.
Sagittario. Chi ben comincia ha comunque tutto il resto del lavoro da fare.
Capricorno. Non. Ci. Provate. Nemmeno.
Acquario. La vita a volte somiglia a quella sera in cui finalmente andate in un ristorante che vi consigliano da anni, ma hanno cambiato gestione la settimana prima.
Pesci. Questa non è l’uscita.

Giusto per saperlo

Il trailer del film tratto da Norwegian Wood di Haruki Murakami.

(grazie a Kekkoz)