Se il blog muore, Friendfeed è il maggiordomo

Da qualche tempo mi sono messo a testare (con un certo ritardo, ma con una certa intensità) Friendfeed. Per chi non lo sapesse, si tratta di uno strumento che permette di aggregare i vari account su aggeggi 2.0 e social network di un utente, dando a chi lo usa la possibilità di seguire anche quelli dei suoi contatti.

In estrema sintesi e detto un po’ grezzamente, se voi indicate a Friendfeed quali sono, ad esempio, il vostro blog, il vostro twitter o flickr, ma anche il vostro account su facebook, su youtube, su lastfm e addirittura su gtalk, lui vi crea una paginetta in cui spiattella tutti gli aggiornamenti che fate, sia nel postare che nel favorire qualcosa (come una foto, un video, o una canzone) che nel cambiare status o nick.

Se aggiungete anche degli amici o dei conoscenti, avrete una pagina che si auto-aggiorna con tutti i post, i commenti, le foto preferite, i video favoriti, etc etc, vostri, degli amici e degli amici degli amici.

Detto così sembra una fesseria, una specie di feedreader più potente e più mirato. In realtà ci sono un paio di cose che rendono FF un potenziale manicomio: la prima è che tutte le cose si possono commentare, o preferire (con un like), facendo ritornare il testo commentato in primo piano. La seconda è che si possono aggiungere dei mini-post direttamente su Friendfeed.

A questo punto vi basterà fare un giro per vedere cosa succede: è il regno delle discussioni e il paradiso dei commenti. Qualsiasi sciocchezza può generare decine di interventi, qualsiasi segnalazione rimbalza da una parte all’altra, un sacco di roba va via, come lacrime nella pioggia, tante discussioni si infuocano, a volte degenerano, spesso forniscono spunti interessanti.

Ora, detto sinceramente, sto buttando giù questo post al volo e senza nessun intento in particolare. Vi assicuro che l’ultima cosa che voglio è attaccare per l’ennesima volta la para-noia de: i blog sono morti, i blog stanno morendo. Non è quello. Però a me non era mai capitato (nemmeno in luoghi virtuali forse di maggior successo, come Twitter o Facebook) di vedere un massiccio spostamento di tutta una serie di cose che hanno avvicinato molta gente ai blog su un altro strumento.

Sto parlando di cazzeggio puro, provocazione, frasi buttata lì sperando di trovare un parere o un consiglio. E poi il momento di sconforto esposto al pubblico nel tentativo di ricevere affetto o una parola buona, il moto d’indignazione condiviso per sentirsi dire “anche io, anche io”, il senso di intimità come se quella cosa la stessi dicendo a pochi amici (anche se hai 100 contatti, e ti leggono anche gli amici dei contatti, e comunque finisci indicizzato dai motori di ricerca).

Insomma, è un sacco di roba che solitamente trovavo in giro per i blog, e ora sta più comodamente su Friendfeed.

Non credo che questo ucciderà i blog, ma da qualche giorno penso che potrebbe cambiarli. Come, non è facile da dire. I blog (anche i tumblr, per dire) sono più potenti di Friendfeed per tante cose, ad esempio su FF non si possono scrivere cose lunghe, è una faticaccia ritrovare un argomento particolare o una discussione vecchia di qualche giorno.  Ad occhio direi che se uno vuole sperimentare dei linguaggi, raccontare qualcosa più strutturalmente, portare avanti un discorso su un argomento specifico, avere un’identità precisa in rete, gli conviene sempre passare da un blog.

Però è ormai un fatto che certe cose per cui uno usava il blog, o un certo tipo di blog (ad esempio questo blog che state leggendo, in diversi momenti) ora funzionano meglio altrove.

Questo potrebbe portare ad un cambiamento reale. Tipo contenuti seri di qua e cazzeggio di là, post professionali o approfonditi di qua e organizzazione cene e birre di là, blog sempre più a tema e pagine di FF a “rutto libero”.  Inoltre cambieranno i modi per valutare il “successo” e la qualità di un blog, visto che i commenti e le citazioni si spostano in luoghi esterni, meno facili da vedere per il lettore e per le già discusse classifiche. Insomma, chi lo sa. La sto buttando lì, e probabilmente schiaccerò il tasto “Pubblica” senza nemmeno rileggere.

Però se qualcosa nel mondo dei blog dovesse cambiare, e se lo facesse in questa direzione, io un paio di domandine a Friendfeed per capire se ha un alibi le farei.

31 Responses to Se il blog muore, Friendfeed è il maggiordomo
  1. LaCommara Rispondi

    Io non lo so se sto Friendfeed cambierà il mondo del blog, o quello di internet o se sarà una bolla di sapone… so solo che co sto cazzo di internet, a casa non fai + un cazzo e lasci pile di piatti che la schiava pulisce… e mò bastaaaaa…
    LaCommara

  2. [...] Categorie: blog e bloggers e geekeries Tags: Akille, blog, Friendfeed In un eccels... discanto.wordpress.com/2009/01/16/friendfeed-for-dummies
  3. Dario Rispondi

    Sei bravissimo

  4. Ulrike Rispondi

    Mmhh, cazzeggio puro, dici? Quasi quasi, un pensierino… :D

  5. miic Rispondi

    vabbè, commento qua, ma ff per ora ha ammazzato i commenti dei blog

    (giusto quanto invece ho sentito di là: facebook invece uccide i blog mai nati)

  6. Giamaica Rispondi

    non ho tempo per leggere l’articolo ora, lo faro’ lunedi. per ora ti volevo solo segnalare questo
    http://www.photocliches.com

    ciao

  7. Lollodj Rispondi

    Mah, per quanto possa valere il mio parere, trovo che Friendfeed sia solo la versione “fighetta” di facebook. Come sottolinei tu stesso, su ff c’è uguale cazzeggio, uguale dispersione dei contenuti, uguale non approdare a niente. Facebook per lo meno ha dato uno spazio web a chi di blog, tumblr e altro non ne sapeva e non ne voleva sapere niente, e sono tanti. La “creme” dei blog invece ha prima sputato su fb, per poi riversarsi su ff dove il clima è uguale. Non so cosa pensare, io mi tengo stretto il blog, con i suoi bei commenti (e il tumblr) più fb per il cazzeggio.

  8. loki Rispondi

    Come al solito acuto e come al solito utilissimo per una non nerd come me.
    Sono meccanismi affascinanti, da studiare attentamente.
    Poliutropo il tuo sguardo è davvero odisseo.

  9. Mitì Rispondi

    Quello che penso di FF l’ho detto da Suzuki nei commenti qui
    http://www.suzukimaruti.it/2008/12/28/gente-tranquilla-che-commentava/
    ripresi poi da lui nell’altro post “Quelli che ce l’hanno con friend feed”.
    E ho ribadito in concetto di ciò che penso di FF, FB & affini nella seconda parte di questo post:
    http://www.placidasignora.com/2008/12/29/giorni-di-fine-dicembre/
    Perdona i link, ma è più pratico che riscrivere in questo spazio tutti i concetti (poco placidi, in questo caso ;-**)

  10. Disorder Rispondi

    Quoto LolloDj (Achille, si usa ancora “quoto” su FF? o si usa il like?;) )

    @miic: “facebook invece uccide i blog mai nati” ommioddio, qualcuno lo dica a Ferrara e ai difensori degli embrioni. Qualcuno pensi ai (blog-)bambini!

  11. Domiziano Galia Rispondi

    Non so, FF è molto power user ora come ora. Se da una parte aiuta l’integrazione, d’altro canto si rischia la sovrabbondanza informativa. Ma in questo senso “aiuta” molto il fatto che è strapieno di ciarpame. Ho visto note del tenore “faccio la cacca”, per cui già bastava Twitter, con robe tipo 80 commenti.
    Per cui, comodamente, offro il mio servizio e me ne strafotto di quello degli altri, continuando a seguire unicamente ii blog via feed. Perderò quell’1% di conversazioni interessanti che non passano via blog, ma mi evito il 99% di cazzate.

  12. b.georg Rispondi

    ho sempre considerato il blog uno spazio di scrittura connesso ad altri analoghi con annessa conversazione, non ho particolari interessi “social”, sono unsocial e felice, agli aperitivi faccio scena muta e odio le confidenze altrui quasi più delle mie, quindi non sono proprio un giudice imparziale, né il cliente ideale dei social cosi.
    però, ecco, nello specifico del mezzo, non si può non dire che il fatto che i commenti vadano a mettersi in un posto diverso e meno accessibile da ciò che commentano è una cosa comunicativamente stupida in modo quasi comico, che spiego solo col desiderio di selezionare il pubblico (legittimo ma vagamente suicida, un po’ come fare discendenza tra consanguinei) e che non può che impoverire il blog senza niente in cambio, tranne un gran darsi pacche sulle spalle (un po’ come ai primi tempi dei blog che era tutto un darsi del genio a vicenda…). Del resto analogo impoverimento piuttosto scemotto sono stati i tumblr: una volta segnalare era parte integrante dei blog, mi pare.

  13. Achille Rispondi

    Molto interessante la nota di B.georg, anche per un certo smitizzare una golden age della blogosfera, pur avendone fatto parte. Il “legittimo, ma vagamente suicida” dice molto. L’importante, in questi casi, è esserne consapevoli.

  14. Federico Bolsoman Rispondi

    Gran bel post, Achille. Hai tirato fuori roba che – pur da friendfeeder convinto – mi frulla in testa da un po’.

    @lollodj: FB non è paragonabile a FF per una differenza fondamentale: FB nasce e si sviluppa come walled garden: la tua pagina è vista solo dai tuoi amici, con tutte le conseguenze del caso. Poi è farcito di struementini che rendono “facile” il web (carica, foto, video, crea eventi, gruppi, etc.) ma rimane un walled garden, una specie di grosso centro commerciale.

    FF è un aggregatore interattivo di contenuti *pubblici* che produce, di default, altro contenuto pubblico (puoi renderlo privato se vuoi). Obbedisce alle dinamiche della rete aperta e chi ci scrive sopra sa che prima o poi google farà il suo porco lavoro.

    Non è una differenza da poco.

  15. [...] tante cose giuste sui blog e Friendfeed le ha scritte Akille: se il blog muore, Friendfeed è il maggior... leibniz-blogs.it/2009/01/18/lifestream-is-a-state-of-mind
  16. [...] Akille.net » Blog Archive » Se il blog muore, Friendfeed è il maggiordomo.   [...] ... lultimasigaretta.wordpress.com/2009/01/18/cazzeggio-puro-friendfeed
  17. [...] Se qualcosa nel mondo dei blog dovesse cambiare, io un paio di domandine a Friendfeed per capire se ha u... macchianera.net/2009/01/19/akillenet
  18. Lollodj Rispondi

    Bolsoman, non intendevo fare un paragone tra i due servizi, ma sottolineare come le dinamiche al loro interno siano molto simili. Comunque, se stai a guardare, puoi rendere pubblici anche i profili di fb e indicizzarli su google :)

  19. b.georg Rispondi

    Aki, perché non pensi che la consapevolezza sia un’aggravante, invece?

  20. Achille Rispondi

    B.George, la consapevolezza è un’aggravante se hai un giudizio negativo sul comportamento che ne consegue, a mio modesto parere.

  21. [...] Akille ci spiega che molto del cazzeggio che prima avveniva nei commenti del blog ora avviene tutto su F... catepol.net/2009/01/21/friendfeed-consigli-utili-per-utilizzarlo-al-meglio
  22. [...] Akille ci spiega che molto del cazzeggio che prima avveniva nei commenti del blog ora avviene tutto su F... 2puntozeropertutti.it/?p=347
  23. Vincenzo Rispondi

    Bell’articolo!
    finalmente ho capito che cavolo e’ quest’altra diavoleria!

  24. [...] Vedo che c’è una certa discussione intorno ad un post di Andrea Beggi dal titolo “Il blog ... akille.net/2009/03/18/di-piu-di-meno-di-cosa
  25. [...] con degli spunti analitici. Un paio di mesi fa, Akille pubblicò sul suo blog una riflessione su FriendF... citynewsonline.org/2009/03/25/la-rete-risponde-vivere-e-morire-in-rete
  26. [...] con degli spunti analitici. Un paio di mesi fa, Akille pubblicò sul suo blog una riflessione su FriendF... openworldblog.org/2009/03/25/vivere-e-morire-in-rete
  27. [...] nei commenti ai singoli post. Così magari FF, invece di far morire il blog (come si diceva qui), potreb... akille.net/2009/04/21/feed-friendfeed
  28. [...] giochini, scenate isteriche e iniziative sono di casa su Friendfeed (come dicevamo qualche mese fa qui),... akille.net/2009/09/14/allora-che-si-dice-in-internet
  29. [...] Friendfeed. Che cos’è Friendfeed? È come sarebbe Facebook, se ci fosse un test d’ingresso. È il r... tommydavid.com/2009/12/23/vi-voglio-su-friendfeed-con-la-salute

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